Tabelle ACI 2026
Cosa sono, come funzionano e perché utilizzarle
Tabelle ACI 2026
Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore le nuove Tabelle ACI dei costi chilometrici, pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2025 e valide per tutto l’anno fiscale.
Queste tabelle rappresentano il riferimento ufficiale utilizzato da imprese, professionisti e consulenti del lavoro per calcolare:
- Il rimborso chilometrico ai dipendenti o collaboratori che utilizzano l’auto privata per lavoro.
- Il fringe benefit relativo alle auto aziendali concesse in uso promiscuo.
- I costi di esercizio dei veicoli per finalità fiscali e amministrative.
Si tratta quindi di uno strumento fondamentale nella gestione delle trasferte aziendali e delle politiche di mobilità.
Il riferimento normativo
Le Tabelle ACI vengono elaborate ogni anno dall’Automobile Club d’Italia (ACI) e pubblicate tramite comunicato dell’Agenzia delle Entrate in Gazzetta Ufficiale.
Il riferimento normativo è:
Art. 51, comma 4, lettera a) del TUIR (D.P.R. 917/1986), che stabilisce le modalità di determinazione del valore delle auto aziendali concesse ai dipendenti e dei relativi benefici fiscali.
La pubblicazione annuale delle tabelle serve ad aggiornare i valori economici sulla base dei costi medi di utilizzo dei veicoli, come carburante, manutenzione e assicurazioni.
Cosa contengono le Tabelle ACI
Le tabelle riportano, per migliaia di veicoli presenti sul mercato, il costo chilometrico di esercizio espresso in euro per chilometro (€/km).
Questo valore è calcolato considerando diverse componenti di costo: carburante o energia elettrica, manutenzione e riparazioni, pneumatici, assicurazione e bollo, quota di ammortamento del veicolo e interessi sul capitale investito.
Le tabelle includono diverse categorie di mezzi, tra cui: auto benzina e diesel, veicoli ibridi e plug-in, auto elettriche, veicoli GPL o metano, motocicli e ciclomotori.
A cosa servono concretamente
Concretamente le tabelle ACI servono:
1. A calcolare il rimborso chilometrico per dipendenti e collaboratori
Quando un lavoratore utilizza la propria auto per una trasferta aziendale, il datore di lavoro può riconoscere un rimborso chilometrico calcolato utilizzando i valori ACI.
Esempio semplificato:
auto con costo ACI: 0,45 €/km
distanza percorsa: 50 km
Rimborso:
0,45 × 50 = 22,50 €
Questo metodo consente di determinare un importo fiscalmente corretto e coerente con i costi reali del veicolo.
2. Calcolo del fringe benefit per auto aziendali
Le Tabelle ACI sono utilizzate anche per determinare il valore fiscale dell’auto aziendale concessa al dipendente in uso promiscuo (lavoro + uso personale). Il valore del benefit si calcola applicando percentuali fiscali al costo chilometrico convenzionale (basato su 15.000 km annui).
Questo importo viene poi tassato in busta paga e incluso nell’imponibile previdenziale.
L’utilizzo delle tabelle ACI è fondamentale per tre motivi principali.
1. Conformità fiscale
Le tabelle rappresentano il parametro ufficiale riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate per il calcolo dei rimborsi e dei fringe benefit. Questo consente alle aziende di evitare contestazioni fiscali.
2. Standardizzazione dei costi
Le tabelle permettono di applicare criteri uniformi e oggettivi per stimare i costi di utilizzo dei veicoli. In questo modo il rimborso non dipende da valutazioni arbitrarie ma da dati tecnici aggiornati.
3. Trasparenza amministrativa
L’utilizzo dei valori ACI rende più semplice: la gestione delle note spese, la contabilizzazione dei costi di trasferta e la determinazione dei benefit aziendali.
Conclusioni
Le Tabelle ACI non sono soltanto uno strumento tecnico per calcolare il costo di utilizzo di un veicolo. Rappresentano, in realtà, uno standard riconosciuto dal sistema fiscale italiano che consente a imprese e professionisti di gestire la mobilità aziendale in modo trasparente, coerente e difendibile.
Utilizzare i valori pubblicati dall’ACI significa adottare un criterio oggettivo e aggiornato per stimare i costi di percorrenza, evitando valutazioni arbitrarie e riducendo il rischio di contestazioni fiscali. Per le aziende, questo si traduce in una maggiore certezza amministrativa, nella semplificazione delle procedure di rimborso e in una gestione più ordinata delle trasferte di dipendenti, collaboratori e amministratori.
Allo stesso tempo, le Tabelle ACI permettono di ricondurre il rimborso chilometrico a parametri reali di mercato, includendo nel calcolo tutte le componenti di costo legate all’utilizzo del veicolo: carburante, manutenzione, ammortamento, assicurazione e altri oneri di gestione. Questo approccio rende il rimborso non solo fiscalmente corretto, ma anche economicamente equilibrato.
In un contesto in cui molte imprese operano su territori sempre più ampi e la mobilità rappresenta una componente essenziale dell’attività commerciale e professionale, le Tabelle ACI diventano quindi uno strumento di gestione e pianificazione, oltre che un riferimento normativo.
Adottarle in modo sistematico significa dotarsi di un metodo chiaro per misurare e governare i costi della mobilità aziendale, contribuendo a rendere più efficiente e sostenibile l’organizzazione delle attività sul territorio.
Il servizio che permette di accedere alle tabelle che comprendono le tariffe predisposte dall’ACI per la determinazione del fringe benefit
https://aci.gov.it/servizio/fringe-benefit/
Il servizio permette di calcolare i costi chilometrici di esercizio per quantificare l’importo dei rimborsi spettanti ai professionisti che utilizzano il proprio veicolo per motivi di lavoro.
https://aci.gov.it/servizio/costi-chilometrici-di-esercizio/
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Ciao, sono Vincenzo Mele.
Mi occupo di strategia aziendale, processi e sviluppo commerciale. Nel tempo ho affiancato aziende in percorsi di crescita, riorganizzazione e rilancio commerciale; lavorando su vendite, modelli di business e integrazione di tecnologie.
Scrivo per condividere ciò che vivo ogni giorno sul campo: idee, strumenti e riflessioni che possano essere utili a chi sta affrontando sfide simili.
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